gatto norvegese delle foreste

Disir Nornir 

ALLEVAMENTO AMATORIALE ETICO

DI GATTI NORVEGESI DELLE FORESTE

di Karin Pedrona

M: +39 3894984632

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Ad ogni nascita il tempo si ferma... tutto intorno e'silenzio... tutto intorno e' pace... 

Questo Allevamento Amatoriale , si occupa  della "preservazione" della Razza Naturale "Norvegese delle Foreste"

 Le nascite delle nostre cucciolate sono finalizzate alla "salvaguardia dei soggetti migliori in termini di salute, carattere e morfologia" che restano con noi o vengono affidati ad allevamenti amici, per proseguire e tramandare 

 il "Norsk SkogKatt "(nome Norvegese originale).

I cuccioli Norvegesi che non restano a casa con noi, possono essere adottati dalle famiglie che ne faranno richiesta ma il fine  di questo allevamento amatoriale, non è la vendita dei gattini, bensì solo una conseguenza.

    "Cos'è un Allevamento Amatoriale  Etico?"

  • Amatoriale - Etico significa che i miei gatti sono prima di tutto la mia Famiglia , compagni di Vita, ed è con questo spirito che mi impegno a rispettare tutti i loro bisogni etologici, che vengono messi sempre per primi , rispetto alle esigenze umane / allevatoriali.

  • Vivo con i miei gatti tutte le fasi della vita, dalla nascita, alla gravidanza, alla vecchiaia. I miei gatti anziani, se vivono bene la convivenza, restano con me e non vengono riaffiadati. 

  • Utilizzo per loro la migliore alimentazione Naturale, a base di carni per uso umano preparate da me, seguita da un Veterinario Nutrizionista.

  • I miei gatti sono liberi di arrampicarsi, correre , giocare, in ampi recinti protetti, senza sovrapopolazione.

  • Tutti i miei gatti discendono la linee di sangue scelte con attenzione, finalizzate ad arricchire il pool genetico; sappiamo tutti che la bassa variabilità genetica , significa alta consanguineità, che è causa di gravi malattie. 

"Un Ringraziamento di cuore va alle famiglie che hanno accolto i miei cuccioli in passato ma anche quelli che lo faranno in futuro; è anche grazie a voi se potrò proseguire nel sogno di Allevare questa Magnifica Razza Naturale"

 

 

"Come li Allevo" 

-NON VIVONO IN GABBIE o PICCOLE STANZE:  
I miei gatti Norvegesi oltre a essere "liberi" di girare ovunque nella mia casa, hanno a disposizione vari spazi esterni completamente recintati e protetti, nei quali possono  giocare, arrampicarsi , godere del sole e dell' aria aperta, che sappiamo essere importante per il loro benessere. I Loro cuccioli  vivono in casa con me, fino alla loro partenza per le nuove case.  

-NON VIVONO STRESS DA SOVRA POPOLAZIONE: 
In questi ampi spazi le mamme e i papà  non vivono situazioni stressanti causati dall loro stato di gatto fertile e dalla presenza di "concorrenti", in questo modo possono trasmettere al cucciolo il loro carattere equilibrato, dolce  e amorevole.
-NON USO MANGIMI INDUSTRIALI
-Allevo il gatto norvegese e i suoi cuccioli  alimentandolo in maniera biologicamente appropriata, poichè  proprio come i loro cugini selvatici, i gatti si sono evoluti come cacciatori, quindi i loro denti, mandibole e apparati digerenti sono adatti a diete ricche di carni fresche. I cuccioli sono abituati a vari tipi di alimenti i modo da non avere problemi di legati a monomarche.
I miei gatti e cuccioli sono seguiti da Veterinario nutrizionista.

-NON AFFIDO I CUCCIOLI PRIMA DEL COMPIMENTO DI 3 MESI
-E’ un mio obbiettivo affidarti  un cucciolo estremamente socializzato,  affettuoso e amorevole , che non avrà paura di parenti e amici che verranno a farti visita.

SUPPORTO ALLE FAMIGLIE
Mi piace aiutare consigliando le famiglie, a prepararsi all arrivo in casa del nuovo membro,   per creare un ambiente che gli darà tutto ciò di cui avrà bisogno, dall arricchimento ambientale, a dove posizionare cibo e lettiere, angoli per nascondersi e riposare, fino a quale tiragraffi acquistare.
Mi piace rimanere un punto di riferimento per le famiglie per qualsiasi necessità futura e ogni tanto ricevere qualche foto per vedere i miei cuccioli crescere.
A questo proposito gestisco due gruppi Facebook, uno che  riguarda la gestione famigliare del gatto , come risolver piccoli problemi di convivenza, e uno dedicato alla sua alimentazione.

NON AFFIDO ALLA FORTUNA LA LORO SALUTE:
-I nostri Gatti sono testati periodicamente per: 
 HCM- Cardiomiopatia ipertrofica Fiv -Felv - Immunodeficenza felina e leucemia - GSD 4- la Glicogenosi di tipo 4 -  PKD- Sindrome del rene policistico Parassitologico feci generico e per Giardia 

-NON AFFIDO GATTI SENZA PEDIGREE
Un pedigree costa solo 13 euro, ed è l unico strumento che vi da la garanzia che il gatto sia un vero discendente del norvegese delle foreste
Vi garantisce che l allevatore sia in regola e non sfrutti i suoi gatti per produrre centinaia di cucciolate fuori controllo.
Vi garantisce che l' allevatore abbia effettuato i test sanitari obbligatori.

NON CONSEGNO GATTI A DOMICILIO
Chi desidera un mio cucciolo deve essere disponibile a conoscere me e tutta la famiglia felina.
Un cucciolo non è un pacco postale, ne un "regalo" ne una "sorpresa", ma un essere vivente che necessita di rispetto.
L' adozione avviene tramite un contratto, con obblighi e diritti.

NON AFFIDO GATTI A TERZI 
Non affido gatti  a Negozi, non troverete MAI un mio cucciolo in vendita in una "vetrina"

I Gattini devono crescere a stretto contatto con la madre e i suoi fratelli e un allevatore che li accudisca e li socializzi fin dal primo istante di vita fino ad almeno 3 mesi.

Non affido cuccioli per regali a terze persone che non conosco, o che non hanno voglia di venire a conoscermi.

 NON AFFIDO CUCCIOLI LIBERI DI GIROVAGARE

Balconi e Finestre e Giardini devono essere messe in sicurezza.
Aria fresca e luce solare sono importanti per la salute e il benessere di umani e animali. Ma permettere ad un micio di girovagare liberamente o di esporsi in finestra o sul davanzale del balcone è molto rischioso! Allora come fare? Vi aiuterò con la mia esperienza,  nella messa in sicurezza della vostra cosa come si fa quando arriva un bambino, con piccoli escamotage e accorgimenti.

 

LA STORIA DEI GATTI NORVEGESI

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La storia dei gatti Norvegesi delle Foreste nasce molti secoli fa, quando le leggende nordiche già lo vedevano descritto nei racconti mitologici di cui è protagonista accanto alla dea Freya e al dio Thor.

Intorno al 1220, Snorri Sturluson, poeta, storiografo, studioso e narratore di miti e leggende, scrisse l' “EDDA” (“bisnonna”), testo che descrive la mitologia nordica della Scandinavia pagana, nel quale vengono citati dei grossi gatti a pelo lungo nei racconti di queste due divinità nordiche.

 

Quest’ultima classe plausibilmente indicava proprio i progenitori del nostro gatto delle Foreste Norvegesi.

Il nome originale , in norvegese è “Norsk Skogkatt” : Norsk --> Norvegese, Skog --> Foresta, Katt --> Gatto.

Venne poi pubblicata nel 1835 l'opera "Favole popolari norvegesi" scritto da Asbjornsen e Moe,

con il quale il gatto norvegese delle foreste,  entra a far parte della letteratura e cultura norvegese.

Nell’opera “Favole popolari norvegesi” viene chiamato "Huldrekat" ("huldre" = ninfa del bosco) e descritto come un gatto dei boschi con una coda grande e folta.

Nelle fiabe che successivamente furono tramandate fino ai fratelli Grimm, questo gatto impersonò probabilmente, con le sue culotte di pelo lungo e la zampetta posteriore coperta di sottopelo, il notissimo “Gatto con gli stivali”.

Nel 1912 l'autore norvegese Gabriel Scott scrisse un popolarissimo libro per bambini intitolato "Sølvfaks" in cui il protagonista della storia e' un gatto dei boschi.

 

Intorno al 1930 alcuni allevatori Scandinavi s’interessarono attivamente a questo felino autoctono e iniziarono un allevamento con l’obiettivo di salvaguardare l’originalità della specie, selezionando i soggetti per la loro morfologia e la folta pelliccia, cercando di preservarlo da accoppiamenti con gatti a pelo corto e da altre contaminazioni genetiche.

 

Già dal 1940, durante la 2^ guerra mondiale, questo tipo di gatto fu utilizzato dall’esercito danese con specifiche funzioni affidate ai gatti delle foreste durante i trasporti postali per la protezione delle merci preziose, dei plichi e dispacci dalla sistematica distruzione dei topi. Solo nel 1965 questi gatti, considerati "ufficiali postali", furono cancellati dai registri governativi.

Nel 1943, fu pubblicato in Norvegia un libro intitolato "I gatti, animali selvatici e amici domestici"

sull'allevamento del Gatto Norvegese delle Foreste (autori Reidar e Lund), che suscitò molto interesse per la sorte del gatto nazionale e nel quale si trattavano le basi per l'allevamento del norvegese:

negli anni che seguirono la ricerca di soggetti assolutamente puri diventò l’obiettivo degli appassionati che si adoperarono alacremente per la salvezza della razza contro l’incombente pericolo d’estinzione causata dall’estensione delle città e dalla diffusione di gatti a pelo corto.

I primi rappresentanti di questa razza comparvero in esposizione nel 1969 e nel 1973 Helene Nordane ed Edel Runas della Federazione Felina Norvegese iniziarono il primo serio programma di selezione ed allevamento.

Nel 1974 venne registrata nel Libro Origini norvegese la prima coppia genitrice di gatti norvegesi delle foreste (il maschio Pan's Trulls di Else Nylund e la femmina Pippa Skogpuss di Edel Runas), i capostipiti di tutti i gatti norvegesi con pedigree.

Nel dicembre 1975 gli allevatori della razza entusiasti fondarono il Norsk Skogkattring (Club dei Gatti delle Foreste Norvegesi) che riscosse subito un clamoroso successo.Il programma di allevamento fu difficile per gli anni successivi perché vi erano così pochi parenti riconosciuti ufficialmente che un certo numero di incroci tra parenti fu inevitabile.

Prima che potesse essere riconosciuta la nuova razza dalla FIFè (Fédération Internationale Féline) dovettero essere autenticate tre generazioni complete. Nell'aprile del 1977, quando c'erano circa 150 Gatti delle Foreste Norvegesi registrati in Norvegia, la FIFè inviò un giudice Tedesco ad uno show in Oslo. Il suo obiettivo era quello di fare un reportage della nuova razza, per aiutare la commissione dei giudici della FIFè a decidere sul suo futuro. Nel novembre 1977, Carl-Frederick Nordane viaggiò fino a Parigi per partecipare all'assemblea generale della FIFé. Portò con sé diverse foto di quella che da li a poco sarebbe divenuta una nuova razza. I giudici riconobbero in Pan's Truls, brown tabby con bianco, lo standard con cui si sarebbe identificata l'intera razza ed assegnarono il numero 13 NF standard.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La cosa fece molto clamore nel paese d'origine dove alla televisione venne trasmessa la foto di Truls che annunciava che il gatto delle foreste norvegesi era stato ufficialmente riconosciuto. Nel 1977 si arrivò così al riconoscimento ufficiale da parte della Federazione Internazionale Felina (F.I.Fe), a cui seguì nel 1984 in America la definizione dello standard ad opera di allevatori aderenti al T.I.C.A. (The International Cat Association). Nel 1987 anche il C.F.A. (Cat Fancier’s Association) registrò il primo Gatto Norvegese delle Foreste.In Italia fu Elena Scorta (allevamento del Valhalla) ad importare i primi due Gatti Norvegesi delle Foreste, Pan's Pallet ,Artax e Sirika nel 1988

Un grande impegno fu profuso in questi anni per trovare gli esemplari adatti all'allevamento che garantissero un pool genetico abbastanza ricco per evitare i rischi degli accoppiamenti tra consanguinei e tale impegno fu continuato anche in Scandinavia, fino al 1990, poi si è deciso di cessare il riconoscimento di nuovi soggetti provenienti direttamente dai boschi, gli ancestrali (detti "novizi").

Solo nel 1993 la razza venne riconosciuta ufficialmente a livello mondiale e formalizzato definitivamente lo standard ed il codice internazionale. Tra i pionieri allevatori meritano una citazione speciale Else Nylund con il suo allevamento "Pan's" e Randi e Arild Grotterød con il loro allevamento "Torvmyra" che hanno contribuito sostanzialmente alla razza.

La ragione per cui questi due allevamenti sono particolarmente ricordati è che ancora tutt'oggi è quasi* impossibile trovare un gatto tra i più belli della razza nel cui pedigree non sia presente in linea di sangue un antenato "Pan's" o "Torvmyra".

 

 

 

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