"Il mio gatto non gradisce"

Ok, ma gradire cosa, esattamente?
Il suo palato è stato educato fin da piccolo da un'industria che ha tutto l'interesse a renderlo dipendente da un odore preciso.
Partiamo dai "palatanti": le crocchette vengono rivestite esternamente con grassi e appetizzanti, i cosiddetti "digest", idrolizzati di carne o pesce spruzzati apposta per massimizzare l'appetibilità.
Poi ci sono i carboidrati.( che non è che nelle grainfree non ci sono he! )
Cereali, patate, piselli. Ogni pasto genera un picco glicemico che il gatto, carnivoro stretto, non è biologicamente attrezzato a gestire. Il pancreas lavora il doppio, l'insulina sale, e la fame torna prima del previsto. Un ciclo che si autoalimenta pasto dopo pasto.
E infine l'odore del pesce: Il gatto ha un olfatto fino a 7 volte più sensibile del nostro, e gli aromi di pesce lavorato sono tra i più usati nell'industria proprio perché funzionano come richiamo fortissimo sul suo sistema olfattivo.
Quindi mettiamo insieme grasso spruzzato, zuccheri nascosti, aromi calibrati al millimetro. E poi diciamo che "non gradisce".😩😣🫣
Il gatto non sta scegliendo niente. Sta solo rispondendo a un sistema costruito apposta perché non possa fare altrimenti.
Conoscere gli errori è il primo passo. Per sapere come evitarli esiste il BARF Coach e Nutrizione Felina - Karin Pedrona





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