La malattia che si chiama Amore
- Karin Pedrona

- 1 ora fa
- Tempo di lettura: 5 min

Il tuo gatto non è malato: è deprivato.
Molti dicono di amare i gatti, e quell'amore è reale, sentito profondamente, sincero.
Lo proviamo con convinzione e dedizione.
Ma il problema non è l'amore, è la sua "traduzione"
Prendersi cura di un bambino non è uguale a prendersi cura di un felino.
Un bambino ha bisogni emotivi, di sicurezza, di accudimento umano.
Un gatto è un predatore carnivoro obbligato: ha bisogno di movimento, di caccia, di scelta, di controllo, di esplorazione, di territorio.
Quando chi ama il gatto non sa come tradurre questo amore in una gestione coerente con la sua natura, il gatto si ammala. Lo si protegge dalla morte esterna, ma spesso lo si priva della vita interna.
Non per cattiva volontà, ma mancanza di educazione su cosa significhi davvero vivere un felino.
Di quale gatto stiamo parlando?
Prima di continuare, una distinzione va fatta.
Un gatto di razza acquistato da un allevamento serio arriva a casa dopo quattordici settimane di vita complessa, ma non solo, la selezione ha fissato geneticamente questi tratti comportamentali: madre presente, fratelli con cui giocare e imparare, altri adulti nel gruppo, stimoli introdotti progressivamente. È un animale con capacità relazionali già formate e una complessità comportamentale che ha bisogno di esprimersi.
Privarlo di questo e sostituirlo con il solo " affetto umano" come se dovesse bastare , si traduce in deprivazione .
-Mi dispiace darvi questa grande disillusione ma questo è-
Il Gatto delle Foreste Norvegesi ha un bisogno primario di spazio verticale e stimolazione predatoria ( può avvenire in maniera corretta attraverso un co- specifico) che nessun appartamento standard può soddisfare da solo. Metterlo in 80 mq senza strutture verticali serie, senza sessioni di caccia simulate quotidiane, senza accesso a un balcone o catrun ( catio) sicuro, non è tenerlo al sicuro: è ignorare cosa sia un gatto.
Diverso è il caso di un gatto randagio o recuperato dalla strada, che ha sviluppato le proprie strategie di sopravvivenza spesso senza adeguata socializzazione con co-specifici. Per lui un appartamento senza un coinquilino può essere una risorsa e non una privazione Generalizzare, come fanno molti discorsi sul "benessere del gatto indoor", significa ignorare che stiamo trattando animali con storie di sviluppo radicalmente diverse, che richiedono valutazioni radicalmente diverse.
Cosa viene negato
La vita in appartamento, indipendentemente se parliamo di gatto selezionato o trovatello, se non è progettata bene, "castra" funzioni essenziali: la sequenza predatoria, il movimento intermittente, la scelta, il controllo delle risorse, l'esplorazione verticale, il problem solving e in parte anche la socialità. Gli studi sulle esigenze ambientali del gatto mostrano che molti proprietari non soddisfano in modo adeguato questi bisogni, e che una gestione povera si associa a maggiori problemi di salute e comportamento. [2]
Questo vale ancora di più per il gatto di razza ben selezionato e adeguatamente socializzato: spesso è più vicino all'uomo sul piano relazionale, ma resta comunque un felino con bisogni etologici precisi. Proprio per questo, confondere una buona socialità e arricchimento ambientale, con l'adattabilità a qualsiasi privazione è un errore grave. [2]
Come si ammala
Nella mia pratica di Allevatrice , BARF coach -Tecnico della nutrizione, ne ho sentite di tutti i colori .... "dal gatto con problemi genetici quando è solo deprivato fino a sono sfortunato perchè è sempre ammalato ".
Il punto non è che il gatto "ha qualcosa che non va", ma che il suo stile di vita produce terreno biologico per la malattia. Lo stress cronico è stato associato alla cistite idiopatica felina e a biomarcatori alterati, ma la deprivazione può riflettersi anche su altri sistemi, aggravando noia, frustrazione, compulsioni, apatia o aggressività. [3]
Quando un gatto non può essere "gatto", può sviluppare:
● noia e frustrazione;
● stress cronico;
● comportamenti compulsivi;
● aggressività o apatia;
● problemi cutanei, inclusi leccamento eccessivo e autotraumatismi;
● obesità, insulino-resistenza, diabete e lipidosi epatica;
● problemi urinari e renali.
I problemi urinari restano centrali perché lo stress ambientale, la competizione per le risorse e la gestione inadeguata delle lettiere risultano associati a LUTS e FIC. In uno studio osservazionale molto ampio, i disturbi urinari erano più frequenti nelle case con risorse insufficienti e gestione meno adatta. [2]
Il nodo culturale
Molte persone pensano di amare il gatto perché lo tengono in casa, lo riempiono di attenzioni e gli lasciano la ciotola sempre piena. Ma questo non significa che l'amore sia falso: il sentimento è reale, profondo e sincero. Il problema è che spesso viene tradotto secondo categorie umane, infantili, non feline.
Il sentimento è reale e sincero. Il problema è la traduzione:
● come accudire un bambino non è come accudire un felino;
● come dare sicurezza a un umano non è come dare controllo a un predatore;
● come insegnare a un bambino non è come rispettare i bisogni di un carnivoro solitario.
Non è cattiva volontà, è solo mancanza di educazione su cosa significhi trasformare il nostro amore , in cure adeguate a un gatto.
Purtroppo nella nostra cultura occidentale spesso quando il gatto si ammala esiste solo la cura del corpo.
Così si entra in una spirale in cui aumentano visite, integratori, diete correttive e farmaci, mentre la causa vera — la deprivazione — resta intatta. [3] [2]
Problemi e soluzioni
Problema | Soluzioni pratiche |
Noia, frustrazione, apatia | Puzzle feeder, caccia simulata, rotazione dei giochi, arricchimento quotidiano. [2] |
Stress cronico e compulsioni | |
Aggressività o tensione sociale | Valutare un secondo gatto solo se ha avuto adeguata socializzazione, risorse duplicate. Due gatti incompatibili in appartamento non si consolano a vicenda: si stressano [2] |
Problemi cutanei da stress | |
Obesità e dismetabolismi | Attività predatoria indotta, pasti strutturati, eliminare il libero accesso continuo al cibo. [2] |
Urine concentrate, cistiti, sofferenza renale |
Le basi reali
Le soluzioni non sono complicate, ma richiedono un cambio di mentalità. Un gatto ha bisogno di una dieta biologicamente coerente, come una BARF bilanciata; di cibo che attivi ricerca e predazione, come i puzzle feeder; di un ambiente tridimensionale; e, in molti casi, di un compagno felino compatibile che aggiunga interazione e arricchimento sociale. [5] [2]
Amare davvero un gatto significa smettere di chiedergli di adattarsi a una vita impoverita e iniziare a costruire un contesto in cui possa esprimere la sua natura.
Finché si curano solo i sintomi e non la deprivazione, molti gatti continueranno a sembrare malati quando in realtà stanno solo pagando il prezzo della vita che gli è stata imposta...
"Ai nostri occhi è una vita perfetta. Non attraverso i suoi da felino carnivoro e predatore." [3] [2]
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Karin Pedrona, allevatrice di Gatti delle Foreste Norvegesi dal 2006, BARF Cat Coach Tecnico della Nutrizione e Dietetica Veterinaria.
i*Disir Nornir — allevamentogattinorvegesi.org




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