l' Amore non si compra! Botta e risposta con chi punta il dito contro l' Allevatore Amatoriale.


"Ma tu lo fai solo per soldi!."
Sciura Maria: Io non capisco voi allevatori. Ci sono migliaia di gatti nei gattili che aspettano una casa e voi continuate a farne nascere altri, solo per venderli. Almeno i canili e i gattili lavorano gratis, per amore degli animali. Voi lo fate per soldi.
Allevatore Amatoriale : Gratis dove? Secondo il XV Rapporto nazionale "Animali in Città" di Legambiente (edizione 2026, dati 2025), la spesa pubblica italiana per il settore ammonta a 193,6 milioni di euro l'anno. Mantenere un solo cane in un canile rifugio costa in media 1.900 euro l'anno (tra 1.300 e 2.550 secondo la retta applicata dal Comune), una cifra che si ripete ogni anno per gli animali che restano a vita in struttura, e in Italia sono migliaia. A questo si aggiungono le rette giornaliere versate dai Comuni ai canili e gattili convenzionati, e le continue richieste di donazioni sia all atto dell adozione, sia su social, per cibo, lettiere, spese veterinarie.
È comunque un sistema che vive di soldi, pubblici e privati, solo distribuiti in modo diverso rispetto a un Allevamento sia esso Amatoriale che Professionale.
Smettiamola quindi di misurare chi guadagna e chi no. La vera differenza sta da dove nascono quei soldi: dalla selezione, cura e responsabilità , oppure dall'abbandono e la riproduzione incontrollata che riempie canili e gattili .
Sciura Maria: Va bene, ma allora perché non adotti invece di farne nascere altri?
Allevatore Amatoriale: Perché il Norvegese delle Foreste che allevo dal 2006 con davvero molto amore e passione , è una razza naturale, autoctona della Norvegia, arrivata sull'orlo dell'estinzione durante la Seconda Guerra Mondiale a causa di incroci incontrollati. È sopravvissuta solo grazie a programmi di allevamento dedicati (fonte: CFA, TICA). Quando una razza si estingue, il pianeta perde una parte della sua biodiversità, per sempre.
L'allevamento fatto con criterio non è in competizione con l'adozione. Sono due cose diverse, con funzioni diverse.
È innegabile che quando possibile sia meglio adottare chi ha bisogno, ma teniamo presente anche che non tutti sono in grado (oppure semplicemente non se la sentono) di gestire gatti con problematiche comportamentali, o di salute (che spingono nuovamente all'abbandono).
Un gatto allevato da un allevatore serio può dare garanzie di carattere e di salute . Inoltre nel mio caso il Norvegese delle Foreste è un gatto ipo-allergenico, per cui un soggetto allergico che non può permettersi di avere un gatto, con il Norvegese può realizzare il suo sogno .
Sciura Maria: Sì ma intanto i gattili si riempiono, e la colpa è di chi continua a far nascere gatti.
Allevatore Amatoriale: I gattili si riempiono soprattutto di meticci, non di gatti di razza. E dietro c'è quasi sempre la stessa storia: qualcuno che non sterilizza il proprio gatto, lo lascia libero di riprodursi, e poi i cuccioli finiscono lì.
Provi a fare due conti di quanti meticci trova in un gattile e quanti, invece, animali con pedigree.
La responsabilità è di chi non gestisce la riproduzione dei propri animali, non di chi alleva con criterio, fa test, screening e segue ogni cucciolo per tutta la vita dopo l'adozione.
Sciura Maria: Va bene, ma tu comunque li vendi.
Allevatore Amatoriale: Io non vendo la vita del gatto . Chiedo un rimborso dell'impegno e delle spese sostenute, e le assicuro che sono molte più di quanto sembri.
Solo per il singolo gattino ci sono visite veterinarie, vaccini, esami feci, sverminazioni, ecografia e analisi del sangue alla mamma, settimane di lettiera e tappetini igienici, dieta BARF con relativi costi di conservazione, documentazione e pedigree e .... le incognite....
Poi ci sono le spese per l'intero allevamento: screening cardiaco e genetico, cure specialistiche, parti che quasi sempre arrivano di notte, acquisto di nuovi riproduttori con viaggi e test, mantenimento dei gatti anziani. E ancora le strutture: climatizzazione, manutenzione di recinti e catrun, attrezzature, energia, cat sitter... e le incongnite!
E infine il mio tempo: formazione continua, selezione, cura, assistenza prima e dopo la cessione di ogni cucciolo.
Ed ecco un punto che spesso nessuno considera: un allevamento amatoriale nella maggior parte dei casi ha il bilancio in pareggio o in perdita. Quando resta qualcosa, e ci brillano gli occhi ! Perché sì, qualche soddisfazione dopo tanta fatica magari ce la meritiamo pure! Invece no, era solo illusione, perché quella cifra non finisce in tasca... ma torna nell'allevamento, serve per acquistare nuovi gatti per mantenere sana la popolazione evitando la consanguineità... oppure semplicemente capita un'operazione in urgenza di domenica ed ecco che quel luccichio si sposta sulle guance sottoforma di lacrima .
Sciura Maria: Va bene, ma alla fine sei uguale a chi vende gattini per soldi nei negozi o alle fiere.
Allevatore Amatoriale: No!! ed è proprio questa la differenza che nessuno vuole vedere. Chi vende gattini in negozio o alla fiera non alleva, non fa selezione, non cura, non fa test sanitari, non conosce la storia dei genitori, e spesso non sa rispondere a una sola domanda sul carattere della razza, sopratutto non accompagna l adottante prima e dopo l adozione.
Io invece parlo con chi vuole il gatto, e mi trovo a rifiutare le persone che non sono adatte a un gatto Norvegese.
Se qualcuno cerca solo "un gatto qualsiasi" da tenere in casa, senza reale interesse per la razza, gli consiglio io stessa di andare in un gattile, perché lì troverà un compagno altrettanto valido, magari anche più adatto a lui e al suo stile di vita.
Un allevatore serio non è nemico di chi adotta, è il primo alleato contro il randagismo : seleziona chi prende i suoi cuccioli, si riprende un gatto se qualcosa va storto, mette obbligo di castrazione dei cuccioli chiedendo certificato di castrazione veterinaria , e non mette al mondo animali destinati a finire abbandonati.
Il vero nemico dei gattili non è chi alleva con criterio. È chi vende senza nessuno di questi controlli, con o senza affisso (abilitazione associativa all'allevamento) .
Fonti:
XV Rapporto nazionale "Animali in Città", Legambiente, 2026: https://www.legambienteanimalhelp.it
https://www.allevamentogattinorvegesi.org/ (storia della razza Norvegese delle Foreste)




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